
Far sbocciare la nostra intelligenza per tutta la vita. Attorno a questo proposito ruota il bellissimo saggio di Michela Matteoli, neuroscienziata e docente ordinaria di Farmacologia dell’ospedale Humanitas di Milano, intitolato “La fioritura dei neuroni” che aprirà il ciclo di incontri dal titolo “Intelligenza Artificiale: dall'uomo alla macchina, un viaggio tra scienza, etica e futuro”.
Organizzati da Fondazione Albosaggia, gli appuntamenti avranno luogo nella sala consiliare del Comune orobico e nella nuova sala multimediale della Casa di SpaH. Michela Matteoli presenterà il suo secondo libro (il primo è stato il bestseller “Il talento del cervello”) giovedì 20 marzo alle 20.30 e, toccando sia le ultime scoperte scientifiche sia gli studi che lei stessa segue, darà il via a quattro serate che vedranno illustri ospiti sviscerare il tema ancestrale che ha ispirato scienza e letteratura: l’intelligenza della macchina e il suo rapporto con l’essere umano che l’ha generata.
Se il primo appuntamento sfiorerà solamente il tema del cervello artificiale e si concentrerà principalmente sull’uomo che l’ha generata e sul tentativo di mantenere viva questa intelligenza, il secondo appuntamento entrerà nel vivo affrontando opportunità e rischi dell’AI. Francesca Maggioni, docente universitaria esperta di tecnologie emergenti, lunedì 14 aprile alle 20.30 sempre in sala del Consiglio comunale di Albosaggia, nel corso della serata dal titolo “Intelligenza artificiale: opportunità e rischi” darà uno sguardo alle applicazioni pratiche dell’AI e al loro impatto sulla società.
Il terzo incontro in programma per questo viaggio tra neuroscienza, teologia, sociologia e tecnologia sarà lunedì 5 maggio, sempre alle 20.30 e vedrà come ospite Giuseppe Riva, docente di Psicologia della Comunicazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e sarà dedicato a “Io, Noi, Loro: le relazioni al tempo dei Social Media e dell’Intelligenza Artificiale”. Chiuderà la rassegna don Luca Peyron, sacerdote e docente di teologia dell’Università Cattolica, che martedì 17 giugno alle 20.30 affronterà i risvolti etici e spirituali dell’Intelligenza Artificiale con la conferenza “Sperare al tempo delle macchine intelligenti”.
Gli ultimi due incontri si terranno nella Sala multimediale della nuova Casa di SpaH, che sta per aprire i battenti.
“Ringrazio Fondazione Albosaggia per aver organizzato questi incontri che ospitano quattro relatori con caratteristiche diverse - afferma il sindaco di Albosaggia, Graziano Murada - Avere le conoscenze per utilizzare la tecnologia a proprio vantaggio è il modo migliore per vivere il nostro tempo. L’Intelligenza artificiale può essere utile in molti campi, dalla medicina all'insegnamento, è necessario comprendere come sfruttarla a proprio vantaggio. Tutti i grandi cambiamenti sono stati seguiti con entusiasmo da qualcuno e minimizzati a moda da qualcun altro”.
“La Fondazione Albosaggia, con l'Amministrazione Comunale, - afferma Ornella Forza, presidente di Fondazione Albosaggia - promuove da sempre il dibattito su temi di grande impatto culturale e sociale, temi che riguardano il futuro delle persone e della Comunità, e conferma, anche in questa occasione, il proprio impegno su diversi fronti: cultura e territorio, età giovanile e disabilità. A questo proposito, ricordo Il Paese delle Storie, un vero e proprio festival della letteratura che quest'anno viene prolungato con questo ciclo di incontri dedicati all'Intelligenza Artificiale perché oggi più che mai è necessario fermarsi a riflettere, non perché si teme il cambiamento, ma per comprenderlo e governarlo con responsabilità. Con questo ciclo di incontri si vuole infatti offrire un'opportunità unica per capire, discutere e prepararci al futuro, senza paura ma con responsabilità e visione”.
“Fondazione Albosaggia, con questo ciclo di incontri, conferma il proprio impegno su diversi fronti: cultura e territorio e età giovanile - conferma il direttore di Fondazione Albosaggia, attiva dal 2007, Paolo Messina - Infatti, accanto alla gestione della Biblioteca Comunale e a numerosi incontri culturali organizzati durante l’anno (ricordiamo i recenti appuntamenti con Carlo Cottarelli e don Alberto Ravagnani) manteniamo la nostra mission ovvero promozione del territorio, quello del paese orobico che porta nel nome, attraverso il Pane di Albosaggia e Scargamuut, un evento che nella sua ultima edizione ha attirato ben 5mila persone. A sostegno dell’età giovanile prosegue l’impegno settimanale con il servizio di aiuto compiti “ExtraScuola” a cui sono iscritti 30 ragazzini della scuola secondaria di primo grado e proseguirà, come ogni estate, con i Centri estivi rivolti agli alunni della Primaria e della Secondaria di Primo grado. Ma il fiore all’occhiello della Fondazione rimane il servizio per giovani con disabilità SpaH a breve si sposterà nella nuova e attrezzatissima Casa di SpaH. Dove avranno luogo anche il terzo e il quarto incontro di quest’ultima rassegna culturale”.